Riccardo Rodofili ha sporto denuncia sia ai carabinieri che alla polizia. “L’area verde di via Maiella è diventata terra di nessuno”
Articolo di Mauro Cifelli
Un parco dove i cittadini hanno timore di passare. Un quartiere residenziale, Città Giardino, salito diverse volte alla ribalta delle cronache romane anche per fenomeni di malamovida: spaccio di droga, schiamazzi notturni, risse, rapine, furti e aggressioni. Siamo a due passi da piazza Sempione, nel cuore del III municipio Montesacro. In particolare il parco Caio Sicinio Belluto di via Maiella, divenuto “terra di nessuno”. A denunciare quanto accade vicino casa sua un residente, Riccardo Rodofili, stanco di passare ogni giorno davanti un’area “oramai fuori controllo”. Due gli episodi messi nero su bianco del 63enne romano, minacce, aggressioni verbali e fisiche avvenute il 29 marzo e l’11 aprile scorsi.
Minacciato con un coltello
Una prima denuncia risale al 29 marzo, in pieno giorno. Sono infatti le 13:30 quando Riccardo Rodofili nota dei ragazzi seduti su una panchina che cedevano un involucro di cellophane “contenente, a mio avviso, presunta sostanza stupefacente a un altro ragazzo”. Notato il 63enne l’aggressione verbale, condita da minacce e urla. “Se non te ne vai ti rompo il cu**. Fatti i caz** tuoi”, le parolacce che mi hanno gridato contro”. Poi l’aggressione: “Sono stato accerchiato da un gruppo di una decina di ragazzi che mi gridavano che me ne dovevo andare, altrimenti sarebbe stato peggio per me”. Impaurito l’abitante di Città Giardino esce dal parco e prende il telefono per chiamare il 112. “Ma avendo intuito le mie intenzioni mi sono corsi dietro – denuncia ancora il 63enne -. In particolare un ragazzo con accento partenopeo ha impugnato un coltello a serramanico e mi ha minacciato di morte gridandomi di andare via altrimenti mi avrebbe sgozzato”. Poi la tentata aggressione: “con un altro ragazzo che ha provato a colpirmi con un casco”. Nonostante gli spintoni Riccardo Rodofili riesce ad allontanarsi e a chiamare la polizia. “Ma prima dell’arrivo degli agenti sono tutti scappati”, tranne due di loro “poi individuati e identificati in via di Montesacro”.
Aggredito e preso a schiaffi
Passano due settimane e il residente a Città Giardino si ritrova nella medesima situazione. È la tarda mattina di venerdì 11 aprile, il 63enne è nel parco con il suo cane al guinzaglio: “Quando mi sono imbattuto in un gruppo di nordafricani e alcuni ragazzi e ragazze italiani”. Da qui l’alterco verbale a cui ha poi fatto seguito un’aggressione fisica: “Uno di loro mi si è avvicinato e mi ha colpito al volto con uno schiaffo molto violento e mi ha poi sputato addosso”, racconta ancora al nostro giornale Riccardo Rodofili. Poi le offese: “Tua madre è una putt***”. “Ho preso il cellulare per chiamare il 112 ma uno dei ragazzi me lo ha sfilato dalle mani. Spaventato ho chiesto aiuto alla vicina sede dell’Ama ma nessuno mi ha risposto”. Riconsegnato lo smartphone da un ragazzo di “origini nordafricana sono riuscito finalmente a chiamare il numero unico per le emergenze. Ma all’arrivo dei carabinieri i presenti si erano già dati alla fuga”. Medicato sul posto dal personale del 118 Riccardo Rodofili ha deciso di metterci la faccia: “Affinché quel parco ritorni a essere di tutti. Non è possibile passarci e avere paura. Quella è casa nostra”.
Per accedere all’articolo originale apparso su RomaToday, clicca qui.
La notizia è stata riportata anche da Il Messaggero: https://www.ilmessaggero.it/roma/montesacro/roma_aggredito_banda_spacciatori_citta_giardino_ti_ammazziamo_vattene-8795374.html
