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Movida a Città giardino: parte la raccolta firme per la Ztl, ma il comitato non ci sta

Salviamo Piazza Sempione si oppone alla petizione che alcuni residenti stanno proponendo. “Non si sa nemmeno chi siano i promotori, si tratta di un’iniziativa anonima” dice Martino, il presidente del comitato

Articolo di Valeria Costa

Entrando in alcuni bar di Città Giardino ci si può imbattere in fogli per una raccolta firme a favore di una Ztl come misura di contrasto alla confusione che si crea nelle sere del fine settimana in zona. A lanciare l’allarme sulla misteriosa raccolta firme è Giovanni Martino, presidente del comitato “Salviamo Piazza Sempione”, che prende nettamente le distanze dall’iniziativa, spiegando le ragioni del no della sua associazione e segnala che l’iniziativa “è priva di riferimenti su chi siano i promotori”.

Il mistero

“Si tratta di una raccolta firme molto strana”, spiega a RomaToday Giovanni Martino. “Non si conosce l’identità dei promotori, non si conoscono i confini precisi dell’ipotetica Ztl né i costi attuativi. In più sui social stanno circolando notizie del tutto false, come l’idea che i residenti non debbano pagare il permesso per accedere”.

Il presidente del comitato ci tiene a ristabilire la realtà dei fatti: “A Roma i permessi della Ztl si pagano, a partire dalla prima automobile, con tariffe che crescono notevolmente fino a centinaia di euro l’anno per seconde e terze macchine. Far credere alla gente che sia tutto gratuito è scorretto”. Noi di ‘Salviamo Piazza Sempione’ avevamo pensato in passato alla Ztl ma studiando ci siamo accorti che le conseguenze non erano tutte positive”.

“Non contrasta la movida”

C’è poi un secondo aspetto sulla vicenda, “la Ztl nasce per regolare la mobilità urbana, non per gestire l’impatto dei locali e del caos notturno”, sottolinea Martino. “Basta guardare Trastevere o Campo de’ Fiori: la Ztl è attiva da anni, ma la movida selvaggia è ai massimi livelli” Infatti, “chiudendo il traffico automobilistico si rischia persino di creare isole pedonali ‘di fatto’ in cui l’affollamento sui marciapiedi e il chiasso degli avventori aumentano a dismisura senza alcun freno”.

Le priorità per il comitato

Per Martino e per “Salviamo Piazza Sempione” – che collabora da anni anche con il comitato di quartiere di Città Giardino – le soluzioni all’emergenza della vivibilità del quartiere sono altre e richiedono interventi immediati. “Il blocco delle licenze commerciali è il nostro cavallo di battaglia da anni”, ribadisce Martino, “questo è il vero punto di partenza non più rinviabile”. La proposta di delibera che lo prevede è impantanata da mesi in commissione capitolina, anche se il contenuto era stato già approvato da un odg del consiglio municipale e da una mozione dell’Assemblea capitolina.

Inoltre, più che una Ztl, il comitato chiede che vengano predisposti degli stalli gratuiti per i residenti entro 300 metri dalle abitazioni. “A Roma non si vogliono fare per non favorire l’uso dell’auto, costringendo i cittadini a vivere un vero e proprio calvario”. Da ultimo, la soluzione auspicata è quella di “aumentare i controlli della polizia locale la sera per sanzionare la sosta selvaggia, i marciapiedi occupati oltre i limiti e le irregolarità dei locali”.

Per accedere all’articolo originale apparso su  RomaToday, clicca qui.

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