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Piazza Sempione: la notte è giovane, il quartiere un po’ meno

Sul “Foglio” i problemi della movida a Città Giardino (e i “conoscitori” che si sforzano di sminuirli…).

Riprendiamo l’articolo pubblicato su Il Foglio, con un’annotazione del comitato.

L’autore dell’articolo sceglie legittimamente di non riportare solo il punto di vista dei residenti, ma di sentire un’altra “campana” (a nostro avviso molto stonata…). C’è però un elemento che risulta fuorviante per il lettore che non abita nel nostro quartiere: quest’altra “campana” (il giornalista Valeri) viene presentata come “buon conoscitore del quartiere”, lasciando intendere che sia in grado di fornire una descrizione obiettiva della situazione.

Beh, definire “una rappresentazione fortemente esagerata” le proteste dei residenti non è certo l’analisi di chi conosce il quartiere, perché ignora le ripetute richieste d’aiuto (e anche le denunce) di centinaia – ma ormai possiamo dire migliaia – di persone, violate nei loro diritti (ma oggi rispettare i diritti sembra un optional…); ignora le testimonianze drammatiche di chi ha dovuto addirittura cambiare casa; ignora la documentazione e i resoconti puntuali che forniamo da tempo (il fatto che a Trastevere stiano ancora peggio rende la situazione più accettabile?!?)

Sostenere poi che “prima del 2010, dopo le nove di sera, c’era da aver paura a farsi una passeggiata” (sic!) sembra davvero il racconto “lunare” di chi non abbia mai conosciuto Città Giardino, uno dei quartieri fino ad allora tra i più vivibili di Roma.

Affermare infine che “i residenti hanno protestato anche per la parziale pedonalizzazione di piazza Sempione” significa, ancora, non sapere nulla della protesta del 2021: il progetto originario della Giunta Caudo – tenuto segreto fino all’ultimo… – non c’entrava nulla con una “pedonalizzazione”, slogan farlocco usato per imporlo ai cittadini.
La petizione dei comitati – che raccolse oltre 3.000 firme e che ottenne modifiche profonde a un progetto che faceva acqua da tutte le parti – chiedeva il confronto proprio per una piazza fruibile e accessibile!
(E poi che c’entra con la movida? È un modo per delegittimare le proteste dei residenti, dipingendoli come lagnosi e incontentabili?).

Ma forse l’autore dell’articolo non conosceva bene Valeri.
Se l’avesse conosciuto, avrebbe saputo che non è un “buon conoscitore del quartiere”, ma un giornalista che, sin da quando scriveva su RomaH24, ha sostenuto convintamente le politiche portate avanti su questi temi dalle ultime Giunte municipali. Cosicché non offre una mera descrizione dei fatti, ma – lui sì – una “narrazione” tranquillizzante e diretta a sminuire i problemi.
Bene che lo sappia anche chi non vive a Monte Sacro.

Ad ogni modo, se della movida a Città Giardino parla anche una testata che non segue la cronaca locale, significa che ormai non è più così facile sminuire il fenomeno…

Comitato Salviamo piazza Sempione

Per leggere l’articolo, clicca sull’immagine:

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